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Cronografi

I cronografi

L'arte di fermare il tempo

La parola “cronografo” deriva dal greco “chronos”, “tempo”, e da ”graphe”, scrittura”. Per definizione, la funzione cronografica è fondamentalmente quella che consente di misurare la durata di un particolare evento. Lo strumento di misurazione conosciuto con il nome di cronografo, venne inventato e brevettato da Rieussac, orologiaio di Re Luigi Filippo, famoso in tutta Parigi, nel 1821. Già prima di questa data esistevano orologi dotati di funzioni simili, ma la loro precisione lasciava alquanto a desiderare. L'idea di Rieussac era quella di creare uno strumento capace di misurare con la massima precisione i tempi delle corse dei cavalli e di registrarne i risultati. Il “cronografo ad inchiostro” funzionava per mezzo di un dispositivo composto da due parti: una inferiore contenente un serbatoio a inchiostro e una superiore munita di un sottile ago che, una volta attivato, comprimeva la parte inferiore dalla quale fuoriusciva l'inchiostro. La traccia lasciata sul quadrante “segnava”, per così dire, il tempo. Molto apprezzate nel mondo dell'orologio, le funzioni cronografiche trovarono subito largo impiego. Le loro molteplici possibilità d'utilizzo ne fecero, in breve, strumenti indispensabili non solo per la misurazione del tempo, ma anche della velocità e della distanza. Svariati i loro campi d'applicazione: dallo sport alle competizioni, dalle manifestazioni di vario genere al calcolo dei tempi di produzione. Ma la storia delle funzioni cronografiche si intreccia anche con quella della medicina, dove vengono impiegate per la misurazione del battito cardiaco. I primi cronografi erano tutti dotati di una lancetta a marcia continua. Il meccanismo di azzeramento venne inventato nel 1844 dall'orologiaio svizzero emigrato a Londra Adolphe Nicole che, dopo averlo debitamente brevettato, lo presentò con il suo marchio Nicole et Capt all'esposizione di Londra del 1862. Questo nuovo sistema consentiva l'azzeramento della lancetta del cronografo, facilitando le successive misurazioni. Il cronografo è stato oggetto di numerose ricerche. Dopo l'importante svolta segnata dall'invenzione di Nicole, un altro significativo passo avanti venne fatto nel 1870, grazie all'orologiaio francese Joseph Thaddeus Winnert, che dopo anni di ricerche riuscì a mettere a punto il cronografo a doppie lancette. Il meccanismo permetteva la misurazione di due eventi simultanei ma di diversa durata ed era in grado di registrare due tempi diversi e un tempo intermedio: era nata la funzione “rattrappante”. I primi cronografi rattrappanti erano azionati da due pulsanti: il primo comandava le funzioni di avvio/arresto e di azzeramento della prima lancetta, il secondo attivava il sistema rattrappante (la seconda lancetta). Quando il cronografo era in funzione, la seconda lancetta poteva essere fermata a piacimento mentre la prima continuava a girare. Se era necessario la seconda lancetta poteva essere riattivata e “raggiungere” la prima. La seconda generazione dei cronografi rattrappanti trovò applicazione negli orologi da polso. Questi cronografi erano dotati di tre diversi pulsanti: uno per la funzione avvio/arresto, uno per l'azzeramento e un altro (generalmente sulla corona di ricarica) per la funzione rattrappante. Per soddisfare le esigenze del settore medicale e dell'emergenza, Spencer, grazie al supporto di una famosa casa giapponese, ha messo a punto un cronografo dotato di scala pulsometrica e respirometrica. Il cronografo ha affascinato intere generazioni e continua ad affascinare, oltre i collezionisti e gli intenditori, anche un vasto pubblico di appassionati e di professionisti. Il cronografo dei tempi moderni, sinonimo di dinamismo, ha conquistato l'immortalità.

Emergency Room Watch

Cronografo da polso

Emergency Room Watch si presenta in modo del tutto nuovo e originale. Le sue caratteristiche distintive sono i pulsanti a pompa e la corona spostati sulla sinistra, che consentono di indossare i guanti senza il rischio di lacerarli. La cassa è di forma tonneau in acciaio lucido, con anse ben dimensionate che si integrano con il bracciale. Sopra di esse è posta una lunetta con incisa una scala tachimetrica a scala 1000. Al di sotto di un vetro bombato antiurto è posto il quadrante nero con indici a bastone. Al loro esterno è posta una scala pulsometrica su fondo rosso con base 15 e una respirometrica su fondo blu con base 15. Tre quadranti supplementari indicano rispettivamente il contatore dei minuti, delle ore del cronografo e dei secondi continui. Fra le ore 7 e 8 è posta poi la finestrella del datario, con numeri stampati in nero su fondo bianco. Le lancette sono di tipo dauphine, scheletrate e luminescenti per le ore, e freccione per i secondi del cronografo. Diametro quadrante interno: 32 mm
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Prespaziati Confezione 20 x 15 mm [0.78 x 0.59 in] col 01 min 01
Emergency Room Watch dx con astuccio
  • Emergency Room Watch dx con astuccio - OR10001A
Emergency Room Watch sx con astuccio
  • Emergency Room Watch sx con astuccio - OR10000A
Scala pulsometrica
Registra le pulsazioni facilitando la lettura del numero delle pulsazioni/minuto e del battito cardiaco. La frequenza delle pulsazioni viene indicata direttamente sul quadrante su di una scala specifica, che permette di contare le pulsazioni secondo il loro ritmo (15 pulsazioni) in base al movimento della lancetta del cronografo.
Scala respiratoria
Si accompagna spesso alla scala cardiaca e consente di calcolare la frequenza respiratoria/minuto: una funzione molto utile nel campo della medicina d'urgenza e dello sport.
Una scatola in Peltex, che sottolinea l'eleganza dell'oggetto, protegge Emergency Room Watch quando non è indossato e gli allunga la vita.